Maison Les Violettes – USSEAUX (TO)

N.1 Letto Singolo
Max:

Nell’atmosfera fantastica del Borgo Alpino di Usseaux, “La Maison LesViolettes” rinasce e rifiorisce dopo anni di abbandono e degrado, con un impegnativo e curato recupero edilizio che nulla ha voluto lasciare al caso.

Una casa fatta per la vacanza ed il relax, concepita per trascorrere il tempo libero avvolti dal calore e dal profumo del legno, nell’eleganza di uno stile alpino al passo con i tempi.

Appartamenti di varie tipologie, tutti con spazi generosi dotati di ogni confort, con balcone o giardino con vista mozzafiato sulla valle, TV LCD SAT in ogni camera, internet wi-fi e asciugacapelli.

Tutte le unità sono attrezzate con cucina e stoviglie.

Inoltre locali comuni attrezzati quali lavanderia, deposito sci e biciclette ed area verde attrezzata.

A richiestasono anche disponibili lettini bimbi e seggioloni.

Per la tua vacanza vicino a Sestriere e Pragelato ed a due passi dal Forte di Fenestrelle !!!!

 

Servizi

Usseaux è un piccolo comune situato nell’area occidentale Piemontese, nella provincia di Torino ed è stato riconosciuto come uno dei borghi più belli e suggestivi d’Italia. Il borgo alpino, con le sue quattro frazioni, si trova in Alta Val Chisone, a pochi chilometri dagli impianti sciistici del Sestriere e vicinissimo alla fortezza di Fenestrelle.

Un borgo montano dove il tempo pare essersi fermato, con i suoi edifici per gran parte ristrutturati e ben conservati, che evocano ancora la dura ed arcaica vita di un tipico villaggio alpino, con mulino, lavatoio ed il forno a tutt’oggi funzionanti.

Il villaggio è poi caratterizzato da numerosi murales che raccontano la vita e la storia di Usseaux e dalla splendida chiesa parrocchiale di San Pietro che domina il borgo con la sua candida facciata e il suo campanile.

Il territorio del comune di Usseaux è contornato dalla cornice fantastica delle Alpi Cozie ed è ricompreso tra due incantevoli aree naturalistiche, il parco naturale Orsiera-Rocciavrè e il parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand. Queste due meravigliose aree naturalistiche, hanno permesso di proteggere e conservare gli ecosistemi alpini, con i loro monumenti ed edifici di grande valore storico-culturale.

Un ambiente di alta montagna con ben 4 punte sopra i 2.800 metri (Monte Orsiera, Rocca Nera, Punta Cristallina, P. della Gavia). Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi di origine glaciale, con brevi e ripide valli glaciali modellate dai corsi d’acqua.

Una tale diversità d’ambienti indisturbati permette inoltre alle molte specie animali di ricavarsi uno spazio nel luogo più idoneo alle proprie esigenze. Una ricchissima flora e fauna che include una vasta quantità di piccoli e grandi animali. Un ambiente dove non è difficile incontrare sul proprio cammino un riccio, uno scoiattolo, le marmotte ma anche i mufloni, stambecchi, cinghiali, cervi e caprioli ….. e da qualche anno anche il lupo.

Il comune di Usseaux comprende anche quattro frazioni: Fraisse, Laux e il suo omonimo laghetto alpino, Pourrieres e la splendida località di Balboutet, le cui strade sono disseminate di bellissime meridiane dipinte sui muri degli antichi edifici.

 

PERCHÉ’ SCEGLIERE USSEAUX e la MAISON LES VIOLETTES COME META PER LA PROPRIA VACANZA.

 

Durante l’inverno, la nostra struttura è molto vicina agli impianti sciistici della Vialattea, il famoso comprensorio di Sestriere, che vanta più di 400 km di piste; la vastità e la varietà del comprensorio riescono a soddisfare sia gli sciatori più esigenti, grazie alle piste lunghe ed impegnative, sia chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sci. Tantissime e preparatissime le scuole di sci per i più piccini.

A 6 km da Usseaux si trova la nuova funivia Pattemouche – Anfiteatro, impianto che porta direttamente gli sciatori in zona Banchetta, dove si snoda la famosa pista olimpionica di discesa libera.

Inoltre, è possibile rientrare verso Pragelato direttamente con gli sci ai piedi, attraverso una pista che si sviluppa nella natura incontaminata con scorci mozzafiato.

Sempre a Pragelato si trova il percorso dello sci di fondo del Pragelato Natural Terrain, quello dei Giochi Olimpici Torino 2006. Omologato dalla FISI per le gare internazionali è riconosciuto come uno dei circuiti più impegnativi e tecnici, vantando una lunghezza di 35 km.

La pista inizia a Pragelato e si sviluppa con una parte pianeggiante nel fondovalle, fino a raggiungere la località Pattemouche, dove imbocca la magnifica Val Troncea.

Sempre in Val Troncea, il Parco Naturale Alpi Cozie accoglie tutti gli anni centinaia di “ciaspolatori” e scialpinisti di tutte le età in uno scenario incantevole di creste e di paesaggi innevati.

 

Nel vicino paesino di Fenestrelle, oltre al suo caratteristico centro, vi è la sua maestosa e magnifica fortezza.

Il Forte di Fenestrelle fece il suo ingresso sul palcoscenico della Storia nell’autunno del 1727, quando l’ingegner Ignazio Bertola, su richiesta del re Vittorio Amedeo II, presentò il progetto di un’opera che aveva del fantastico: una grande muraglia, costellata da più opere fortificatorie, posta a sbarramento della valle del Chisone contro le invasioni straniere.

La sua architettura ha dell’incredibile: si sviluppa sul crinale della montagna per una lunghezza di oltre 3 chilometri, con una superficie complessiva è di 1.350.000 metri quadrati e un dislivello tra il primo e l’ultimo corpo di fabbrica di circa 600 metri. Osservandolo nel suo insieme ci si trova di fronte ad un’opera fuori da ogni canone, se riferito alle precedenti tecniche di difesa fortificatoria, per le sue gigantesche dimensioni e l’articolazione dei suoi fabbricati.

I lavori di costruzione iniziarono nella primavera del 1728 sotto la direzione dello stesso Bertola coadiuvato dall’ingegner Varino de la Marche, e si protrassero per oltre un secolo. L’ultimo cantiere chiuse nel 1850. Negli anni di maggiore impegno operativo, il numero degli addetti ai lavori superò le quattromila unità.

Poco alla volta nasceva quella che diventerà la più grande fortezza alpina d’Europa.

La denominazione Forte di Fenestrelle, con cui viene indicata, non è propriamente esatta in quanto non si tratta di un singolo forte, ma di un complesso fortificato composto da otto opere difensive, alcune grandi come il Forte San Carlo, ed altre piccole come la Ridotta Santa Barbara, ma ognuna di esse aveva un ruolo specifico nelle strategie di difesa.

Tutte le strutture sono collegate tra di loro attraverso percorsi sia interni sia esterni, ma soprattutto attraverso la nota “scala coperta”, un’opera che si distingue per la sua unicità: 4000 scalini, protetti da mura spesse due metri, s’inerpicano sul pendio della montagna, come una lunga galleria che si snoda ininterrottamente per più di due chilometri.